Henri Cartier Bresson l’occhio della mente

Henri Cartier Bresson l’occhio della mente

Dal 28 aprile 2016 il Palazzo delle Arti di Napoli PAN ospita una mostra di 54 opere originali di Henri Cartier Bresson l’occhio della mente.

La mostra curata da Simona Perchiazzi, organizzata da Salvina Mantione di ACM ARTE CULTURA MOSTRE di Torino é in collaborazione con L’Assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli, con la fondazione Henri Cartier Bresson Parigi e Magnum Photos Parigi, sostenuta dal Pastificio dei Campi.

HenriHenri Cartier Bresson l'occhio della mente. Cartier-Bresson è stato uno dei più grandi fotografi del Ventesimo secolo

Henri Cartier-Bresson ha documentato con le sue fotografie una quantità enorme di eventi storici e nel corso della sua lunga carriera ha attraversato tre grandi momenti che descrivono la sua opera. Il primo, dal 1926 al 1935, fu segnato dalla vicinanza con i surrealisti e dai suoi primi grandi viaggi, tra Spagna, Italia, Germania, Polonia e Messico.

Il secondo, dal 1936 al 1946, dall’impegno politico, dal lavoro per la stampa comunista con Robert Capa, dall’esperienza del cinema con il film sulla Guerra civile spagnola e dall’attività durante la Seconda guerra mondiale come fotografo dell’esercito per documentare il ritorno dei prigionieri.

Il terzo periodo, dal 1947 al 1970, dalla fondazione dell’agenzia fotografica Magnum Photos (una delle più importanti al mondo, creata insieme ai fotografi Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert),(un manipolo di “avventurieri mossi da un’etica, come amava definirli), ed infine dagli ultimi grandi reportage e dalla riconsiderazione dei propri archivi, poco prima di raggiungere i 96 anni.

Henri Cartier-Bresson  ha viaggiato per il mondo e girato in luoghi come India, l’Europa intera, gli Stati Uniti, la Cina, così come in Africa. Quando ha girato il mondo, è stato in grado di catturare espressioni di vita diverse conoscendo più da vicino i popoli, immergendosi nelle culture locali. L’ansia che rode Cartier-Bresson in questo suo viaggio fra le immagini del mondo lo porta ad una curiosità insaziabile, incompatibile con l’ambiente borghese che lo circonda, di cui non tollera l’immobilismo, la chiusura e la piccolezza degli orizzonti. Dal 1988 il Centre National de la Photographie di Parigi ha istituito il Gran Premio Internazionale di Fotografia, intitolandolo a lui.    

Oltre ad essere universalmente riconosciuto tra i più grandi fotografi del secolo, Henri Cartier-Bresson ha avuto un ruolo fondamentale nella teorizzazione dell’atto del fotografare, tradotto tra l’altro nella già ricordata e celebre definizione del “momento decisivo”. 

Henri Cartier-Bresson è morto a Parigi il 2 agosto 2004. Quando fu diffusa, la notizia commosse e fece il giro del mondo.

La mostra Henri Cartier Bresson l’occhio della mente sarà visibile presso il Palazzo delle Arti di Napoli PAN fino al 28 Luglio 2016.

iPhotox
Mariano Luchini "iPhotox", giornalista e creativo, preferisce definirsi un grande appassionato di fotografia, piuttosto che fotografo di professione, in quanto l’etichetta di fotografo, ormai utilizzata anche in maniera impropria, non farebbe trasparire tutte le sfaccettature, talvolta sottovalutate, di questa forma d’arte. E' fondatore del movimento artistico internazionale di fotografia WiAM.